IL PENSIERO

Oggi il mondo del Vino è in un momento di forte fermento, non solo in  Italia.
Infatti, da una parte abbiamo i produttori che si uniformano agli standard del vino "come deve essere" le cui regole sono state dettate, principalmente nell'ultimo decennio, da famosi critici americani e da enologi consulenti di centinaia di aziende. I primi con i giudizi su un determinato vino hanno determinato l'esplosione e lo sviluppo economico, di determinati tipi di vini e aziende e il crollo di altre aziende e prodotti, spinti fuori mercato perchè prodotti "diversi".
Gli enologi allo stesso tempo hanno consigliato le aziende a produrre solo determinati tipi di vini, principalmente con un taglio "bordolese", a scapito della espressività propria di ogni vitigno. Tutto questo ha comportato l'immissione sul mercato di vini il cui gusto è uniformato.
Questo però è quello che chiedeva il mercato, o meglio quello che a giudizio dei massimi esperti il mercato doveva chiedere.... Dobbiamo dire che dal punto di vista del marketing è stata una grande azione.....

Oggi però stiamo attraversando una fase di "consapevolezza" e, soprattutto in Italia (il Paese con il maggior numero di vitigni autoctoni: 660), molti produttori ed anche scrittori
e amanti del vino, promuovono con grande forza l'unicità e la differenziazione dei vini italiani rispetto ai vini "globalizzati".

Tale premessa è d'obbligo per capire cosa vogliamo fare con il nostro progetto.
In questo scenario si va a collocare il progetto LaDegustazione.com. Il progetto si pone
l'obiettivo, da una parte di educare il consumatore anche meno evoluto allariscoperta  della tipicità del patrimonio dei vitigni autoctoni
italiani e dall'altra di mettere a disposizione delle aziende produttrici  un'"autostrada" creare visibilità e mettere in contatto i produttori con i consumatori ma anche con importatori, ristoratori e altri addetti del settore.
Attenzione, non stiamo inventando niente di particolarmente nuovo, stiamo cercando solo di affinare alcuni strumenti che possono essere I) strumenti web: il sito, il portale e-commerce, il social, ma anche II) eventi da noi organizzati in cui si cerca di comunicare quanto sopra e si prova a far conoscere questi vini non omologati al grande pubblico che poi troverà i vini stessi  sul portale e III) eventi dove creeremo dei momenti di incontro tra le aziende e gli operatori del settore, puntando a far conoscere sempre di più il vino italiano all'estero (mercato dove oggi i vini italiani stanno conquistando sempre più spazio, ma attenzione, e questo è importante per noi, lo stanno facendo anche i vini non "globalizzati" e quindi espressivi del nostro territorio).