La tribuna di Flavio
Olio e vino fuori dagli schemi L’olio e il vino accompagnano la storia dell’uomo fino da quando il quando non si ricordi. Il vino bevanda di allegria, commemorazione, di eventi personali da non scordare mai, spremuta di ebrezza tinta di stati d’animo, estremizzata dall’abuso e martirizzata da chi non ha la “cultura del vino” nel proprio dna etnico. L’olio pasto grasso di condimento ricco, stuprato nella sua extra-verginità dalla mano dell’uomo per mero guadagno, sostituito con surrogati di lampante raffinazione di basso costo, distribuito nei discount ed imposto da ragioni economiche, acquistato da una moltitudine di gente che non sa. La bottiglia del pasto che dura l’emozione di un’ora, il gialloverde è l’arricchimento di un mese. L’olio che non si conserva più di due anni se non con metodi estremamente costosi, il vino che viene riservato per palati e nasi affinati intenti a viverlo nella sua complessità. Il popolare riconoscimento di uvaggi internazionali e la scarsa rilevanza dei lucenti autoctoni italiani; l’olio grasso di ignoranze che colano dal non sapere, ancor oggi inimmaginabile nella sua integrità e nei diversi cultivar. Nell’Italia attuale del dirsi tutto in faccia, estremo atto di una crisi profonda d’identità, voglio esasperare ciò che non conosciamo ed indicare ciò che di nocivo è pieno. Dantesco Duca, condurrò i vostri sensi dall’inferno al paradiso passando per il purgatorio del rendersi conto. Coscienza di un divenire eno-oliogastronomico nato da innata passione e rafforzato nel tempo da esperienze sensoriali di semplice vita.

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L'angolo di FPF
L'angolo di FPF "alla ricerca delle cantine sperdute" è una rubrica-diario di visite rivolte ad aziende di piccoli produttori che, senza offendere nessuno, sono sconosciute alla maggior parte degli appassionati, e che rappresentano solo della realtà locali. Il nostro compito è quello di testare i loro prodotti, e se validi, di renderli noti al grande pubblico attraverso il nostro sito.   Ci sarebbe piaciuto chiamare questa rubrica "alla ricerca dei vini genuini" , ma il titolo proposto avrebbe ricordato se non scopiazzato l'eccelso reportage del sommo italian talent scout enogastronomico Mario Soldati che nella seconda metà del secolo scorso si occupò di ricercare la qualità di vini e vitigni autoctoni a quel tempo ignoti o dimenticati, scrivendo libri che oramai fanno parte del patrimonio culturale della letteratura italiana. Nel nostro piccolo speriamo di descrivere con fedeltà ciò che i nostri occhi vedranno e le nostre papille gustative assaporeranno in cantine poco note, magari di nicchia, accessibili solo ai locali, in cui noi ci imbatteremo per caso oppure su indicazioni Indigene alla nostra estenuante richiesta: dove possiamo trovare del vino genuino?

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